FUORIMURO: COSTITUITA USB. LE RAGIONI DELLA NOSTRA SCELTA

Genova -

 

Si e costituita in questi giorni in FuoriMuro una nuova rappresentanza dell’Unione sindacale di Base . Un gruppo di lavoratori ha infatti deciso di costruire una alternativa per provare a cambiare una situazione da troppo tempo bloccata e sostanzialmente subalterna alle esigenze aziendali.

 

Il primo segnale che abbiamo ritenuto utile dare per far comprendere il nostro disaccordo sulla linea tenuta fino ad oggi da FILT FIT e UILTrasporti è stato votare contro l’accordo del 26 febbraio.

 

Riteniamo infatti che con questo accordo, in cambio di pochi spiccioli per i lavoratori, si sia in realtà corso ancora una volta in aiuto dell’azienda:

 

• incentivando ulteriormente la flessibilità del lavoro a fronte di modestissime indennità , visto che queste non si percepiscono se non si concede la disponibilità a sopperire ad assenze in un turno

• introducendo un meccanismo di frazionamento delle indennità che renderà ancora più complicata la già difficoltosa lettura delle buste paga

• scavando un solco ulteriore tra lavoratori accentuando le differenze retributive . Un grosso regalo all’azienda in una realtà già purtroppo divisa tra manovra e trazione

 

Non vogliamo più proseguire su questa strada. E’ necessario un cambiamento netto per recuperare finalmente salario e difendere professionalità e competenze da una decadenza che oggi pare quasi inarrestabile.

 

Per fare questo è necessario ricostruire una presenza sindacale forte e determinata. Ci impegniamo alla massima trasparenza e a un confronto costante con tutti i lavoratori delle manovre per costruire una piattaforma per il prossimo rinnovo dell’integrativo che affronti i nodi cruciali per i lavoratori: recupero salariale , assunzioni, sicurezza , tutela e qualità del lavoro.

 

L’azienda lamenta una situazione economica difficile ed una diminuzione dei traffici. Ci sembra un grido di dolore interessato, cui , guarda caso, FILT FIT e UILT hanno prontamente risposto con l’accordo del 26 Febbraio e chiedendo la proroga della concessione.

 

Le difficoltà lamentate dall’azienda non ci convincono per niente e sui conti vogliamo chiarezza. Ribadiamo con forza che non siamo più disposti a correre in aiuto dell’azienda né rinunciare alle nostre rivendicazioni, né sottostare a ricatti occupazionali vista l’imminenza della scadenza della concessione per le manovre nel porto di Genova.

 

Il rinnovo della concessione sarà un momento cruciale e delicato su cui è necessaria la massima attenzione e mobilitazione dei lavoratori: non solo per ottenere le dovute garanzie occupazionali e salariali ma soprattutto per un rilancio e uno sviluppo di un settore vitale per il futuro del porto.

 

In questa partita , così come in tutte quelle che riguardano i lavoratori del porto di Genova e la difesa dei loro diritti e del loro salario, vogliamo essere presenti e protagonisti .

 

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Coord. Az.le USB

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