APPALTI REGIONALI OSPEDALIERI: MA CHI LI CONTROLLA?

Genova -

Ormai sono innumerevoli le lamentele sulle nuove divise ospedaliere inerenti l’appalto di Alisa. Dopo poco tempo le divise si restringono, i bottoni cedono, molti lavoratori ancora non le hanno in dotazione. Forse prima di inserire gli ormai per il nostro sindacato famosi microchip, sarebbe meglio che qualcuno controllasse i materiali e la filiera di controllo.

Inoltre mettiamo al corrente che gli ospedali genovesi non sono dei “cubi chiusi”. I lavoratori sono costretti ad uscire dai reparti per svolgere le loro mansioni e, come da Dlgs 81/08 dovrebbero essere protetti da temperature rigide. Questo non avviene se non per una sorta di giacchettina assolutamente inadeguata.

Numerose anche le segnalazioni dall’Ospedale Gaslini riguardo la pulizia dei nuovi materassi. Infatti senza aver considerato rischi e organizzazione del lavoro nei reparti, questo incarico è stato assegnato agli Oss. Non è raro che questa figura sia assente nei reparti e quindi questa mansione venga assegnata alle infermiere andando a configurare un vero e proprio demansionamento che potrebbe sfociare in vertenze legali(pagate ovviamente con soldi pubblici).

Recentemente il programma “le Iene” ha mostrato dinamiche sicuramente non trasparenti in sanità. In Liguria, anche se ai più forse non appare, sono le stesse. Nessun controllo sulla sicurezza sul lavoro, sugli appalti. Una politica che non si “intromette”, impegnata in privatizzazioni e appalti.

E dirigenti non a caso di nomina politica

A rimetterci sempre lavoratori e cittadini

 

Usb Liguria Sanità

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