SICUREZZA SUL LAVORO IN SANITA’: MOLTI SONO I PROBLEMI

Genova -

Immaginate di subire un furto e di recarvi a sporgere denuncia. E che in base all’ufficio ed all’addetto che riceve la denuncia si modifichi l’interpretazione dell’articolo di reato, la possibilità di avere indietro l’oggetto trafugato, la pena comminata al ladro e di ritenervi fortunati se non sarete voi ad essere denunciati per chissà quale motivo.

Ecco, più o meno è quel che succede a chi si occupa di sicurezza in sanità.

Presso la Regione Liguria, ogni anno, viene approvato il “manuale di accreditamento per le strutture sanitarie e sociosanitarie”. Uno dei punti specificati per poter accedere ai finanziamenti pubblici è quello del rispetto del “Testo Unico sulla Sicurezza”(D.Lgs.81/08). Punto cardine del Decreto è la creazione del Documento di Valutazione dei Rischi(DVR).Ogni struttura sanitaria o socio sanitaria ha sicuramente le proprie peculiarità e/o specificità ma lascia perplessi che ogni struttura valuti i rischi del personale sanitario in maniera differente sia nel numero dei rischi che nel modo di valutarli.

EPer fare un esempio su un argomento sicuramente complesso, è incontestabile che gli operatori sanitari a causa del continuo contatto con la sofferenza e con la morte corrano il rischio di incorrere nel burnout e/o in rischi psicosociali.. Meriterebbe studi approfonditi l’utilizzo di psicofarmaci da parte dei dipendenti della sanità pubblica/privata.

Rischi psicologici e fisici non vengono valutati o solamente in maniera superficiale e burocratica.

Chi controlla? la Asl stessa successivamente a esposto del singolo Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza(Rls), solitamente fatto oggetto di ritorsioni da parte aziendale se troppo “premuroso” nei confronti della tutela dei lavoratori.

Inoltre, se il rischio non è valutato nel succitato documento, a meno di non inoltrarsi in cause lunghissime e dispendiose, un’eventuale patologia che potrebbe derivare da fonte lavorativa non viene presa in considerazione dall’Inail e deve farsene carico il singolo lavoratore ed eventualmente l’Inps a spese dei cittadini

LA NOSTRA PROPOSTA

Nel rispetto delle specificità di ogni struttura, aprire un tavolo di lavoro con l’obbiettivo di stilare delle Linee Guida per stilare DVR per la sanità pubblica e privata e incremento dei controlli

Il mancato rispetto della legge non deve ricadere sui lavoratori e sui servizi pubblici

 

Per il Coord. Usb Sanità Liguria

Luca Nanfria